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Il falso mito della morning routine

Sep 08, 2022

Sai cosa fa Elon Musk come prima cosa al risveglio? Continua a leggere se vuoi scoprirlo.

Sveglia alle 5 del mattino, meditazione, yoga, qualche pagina di lettura di un buon libro di crescita personale, un poco di journaling ed il gioco è fatto, diventarai un individuo di successo. Proprio come Steve Jobs (un esempio che non userei mai in relazione al significato che attribuisco al termine successo), Jeff Bezos, Elon Musk o, per portare almeno una donna (guarda caso tra gli esempi di persone famose con un mindset da milionario non figurano mai), Michelle Obama o perché no Madre Teresa di Calcutta. Se bastasse seguire la morning routine sopra citata per avere successo la maggior parte di noi sarebbe milionaria, non credi? Invece….

Le ricerche ci confermano che il 75% delle persone che si prefiggono un obiettivo non lo raggiungono: 3 persone su 4 mollano la presa. Perché? Quasi mai è per mancanza di motivazione, come si è portati a credere in maniera semplicistica alimentando il circolo vizioso di pensieri disfunzionali: «Non sono fatto per questa attività», «Non ce la farò mai». Frasi, queste, molto forti e dall’impatto catastrofico sul nostro mindset.

Non si tratta di carenza di motivazione, si tratta, invece, molto spesso di lacune d’attenzione e concentrazione.

Ti capita, magari, di iniziare delle nuove attività, sia che si tratti di qualche pratica sportiva o hobby oppure di un corso di inglese o un nuovo ambizioso progetto lavorativo, ma non riesci a portarlo avanti. Resti imbrigliato al terzo gradino della scala e cadi indietro sino ad atterrare sul pavimento, nella zona di comfort. Ti prende lo sconforto, i pensieri disfunzionali si alimentano, il tuo S1 razionale spara a zero sui tuoi errori e la scimmia resta in gabbia.

Ti hanno detto che, per sviluppare un #mindset da milionario. devi alzarti alle 5 del mattino, meditare, fare yoga, scrivere gli obiettivi della giornata e poi dedicarti al resto delle attività. Con rigorosa disciplina stai seguendo l’iter, ma non funziona. Oppure sì e sei tra coloro che hanno una morning routine da simil-milionario, ma ancora vogliono lavorare sul proprio mindset perché sentono che la versione attuale di loro stessi non è quella definitiva.

Abbiamo tutti a disposizione 24 ore al giorno per 365 giorni all’anno: sono 86400 secondi al giorno.

Alcuni impiegano quest’immensità di tempo in maniera efficace ed efficiente, altri trascorrono ore sui social scrollando up & down, giocando a solitario, curiosando tra profili amici o nemici e rodendosi il fegato dall’invidia per il super post del competitor, dell’ex collaboratore o ex partner.

Voglio che tu sappia che non hai, a tutti i costi, bisogno di una morning routine e che il fatto che tu ci abbia provato con tutto te stesso e non abbia funzionato non fa di te un perdente, anzi sei potenzialmente un vincente. La verità è che le routine mattutine possono addirittura essere controproducenti e sai perché? La routine ammazza la creatività! 

Se pensi che l’avventura sia pericolosa,
prova la routine: è letale!
Paulo Coelho
 

Potresti pensare che la creatività proprio non ti interessa perché non sei una persona creativa, per lavoro devi seguire delle procedure standard e non ti sei mai sentito una persona dotata di estro. L’errore di fondo è credere che la creatività abbia a che fare solo con l’arte o comunque col mondo delle invenzioni e delle idee. Il pensiero creativo, detto anche divergente, è la capacità di trovare soluzioni nuove a problemi esistenti, per dirla all’inglese potremmo chiamarla “problem solving”.

Sei ancora dell’idea che non ti serva lavorare sulla tua creatività? 

Le persone che meglio sanno mettere in campo questa potenzialità, che peraltro può essere misurata con diversi test, sono gli artisti... falso! Le persone più creative al mondo sono i bambini, meno influenzati dal pensiero razionale, S1 giudicante, sanno risolvere situazioni complesse in maniera sorprendente. Ti è mai capitato di pensare: «Ma...come ha fatto?» 

“Ritrova il bambino che è in te” è uno dei mantra che leggo più spesso sui portali di crescita personale con approccio olistico. Trovo che sia essenzialmente vero, ma ancora una volta non è affatto facile. Ritrovare il bambino dentro di te non sarà semplice soprattutto se per anni hai dato spazio a pensieri razionali e attività abitudinarie seguendo una routine da ufficiale dell’esercito con te stesso e con chi ti sta attorno.

Uno studio del 2010, citato a febbraio 2022 da Forbes, conferma che le persone con un maggiore quoziente intellettivo e con il classico track record di successi (molto popolare qui su LinkedIn tra dirigenti e manager) lasciano spazio alle distrazioni, anche di prima mattina. E la morning routine da “Apri gli occhi, medita, scrivi, alza i pesi e solo dopo bacia il tuo partner e fai colazione” inizia a scricchiolare.

Qual è la prima cosa che fai appena apri gli occhi? Ti sta bene o vuoi cambiarla?

Già riuscendo a inserire questa piccola modifica attraverso un atto consapevole, il tuo mindset ne risulterà migliorato. Avere delle abitudini consolidate e non modificarle mai non ti porterà al successo, al contrario con tutta probabilità ti condurrà verso la noia e la frustrazione.

Dimentica la perfezione delle routine mattutine (a meno che la routine, oltre ad essere funzionale per te, ti piaccia e diverta, sia chiaro) e abbraccia, invece, la flessibilità che è la capacità di passare da un’idea all’altra, da un’intuizione all’altra con leggerezza di kokoro (per dirlo alla giapponese), o spirito.

C’è un altro concetto che è stato per me un’epifania: non tutti abbiamo gli stessi picchi energetici, i nostri prime time sono diversi tra loro e cambiano molto con le fasi della vita e dell’età.

Giusto per inciso, sai cosa fa Elon Musk come prima cosa al risveglio? Non medita, non fa yoga, né pratica functional training, niente di tutto questo. Musk, come prima cosa al mattino controlla le sue mail. Ci sono centinaia di altri esempi simili di persone di successo che non hanno una morning routine da “5 del mattino”.

Addirittura, c’è chi come first thing in the morning apre Instagram o scrive un articolo, come sto facendo io ora, in pieno picco energetico. Tra poco mi dedicherò allo yoga e berrò un caffè ma la mia non è una routine. Alle routine io preferisco i rituali.

Approccia ogni cosa con curiosità e per farlo poniti queste domande: cosa mai potrebbe accadere se cambio il viaggio verso l’ufficio questa mattina? Cosa può accadere se invece di guardare la mia serie preferita questa sera leggo o ascolto un libro?

«Cosa posso perdere? E cosa, invece, potrei guadagnare?».

È evidente che non mi riferisco a guadagno in mero senso economico, ma nel senso più ampio del termine come nuove skills, nuove relazioni e una nuova versione di te.

Lucilla Rizzini

P.s. Sono le 6.41, ho terminato l'articolo sfruttando a pieno il mio picco energetico mattutino. Mi sento soddisfatta e grata. Posso proseguire la mia giornata con il mindset giusto.

Buona giornata e buon lavoro!

 

Tratto da "Prima viene il mindset. Il metodo K.A.R.M.A. per vincere ogni sfida. Estratto del libro disponibile qui.

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